lunedì 14 febbraio 2011

Berlusconi...pillola rossa o pillola blu?

"È la tua ultima occasione, se rinunci non ne avrai altre. Pillola azzurra, fine della storia: domani ti sveglierai in camera tua, e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa, resti nel paese delle meraviglie, e vedrai quant'è profonda la tana del bianconiglio. Ti sto offrendo solo la verità, ricordalo. Niente di più." Frase con cui nel celebre film "Matrix" Morpheus propone a Neo di abbandonare il mondo della finzione o di restarvi imprigionato a vita.
Mi è venuto in mente lo spezzone di questo film fantascientifico assistendo, poche ore fà, all'intervento del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, alla trasmissione Mattino Cinque.
Come tutti sapete sabato scorso il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano (massimo garante della Costituzione), rendendosi conto dell'attuale crisi politica del paese ha avvertito del possibile scioglimento delle Camere e della prospettiva di nuove elezioni.
Questa mattina, rispondendo a tono al Capo delo Stato, il Premier ha seccamente ribattuto affermando
che "Napolitano non pensa a sciogliere le Camere" e che, in ogni caso, senza una crisi formale non può decidere da solo ma deve consultare il presidente del Consiglio!
Destatomi dal torpore dell'intervento mi sono domandato se il capo del governo vivesse effettivamente la realtà politica o se, per una strana sindrome, avesse dimenticato quanto accaduto di recente...
Mi riferisco ad un Parlamento delegittimato a causa del continuo utilizzo dei provvedimenti d'urgenza ed al continuo "mercato dei voti" per permettere alla maggioranza di restare in piedi e governare.
Lo stesso ha, poi, aggiunto che presto la maggioranza arriverà a 325 deputati "Certamente - premette il premier - ci sono parlamentari che pensano all'interesse del Paese e hanno dato la disponibilità ad entrare in maggioranza"...???
A chi si riferisce? A quei soggetti che ultimamente hanno abbandonato l'opposizione al solo fine di sorreggere un sovrano malandato e perseguire i propri interessi privati?
Quale sarebbe l'interesse del paese che questi "filantropi della democrazia" perseguirebbero?
Caro Premier, la crisi c'è, eccome...ora basta, cominciamo a rispettare gli italiani, veri sovrani del paese!

Art. 1 Costituzione...l'Italia è nostra!

venerdì 11 febbraio 2011

Abolizione vitaliazio ai parlamentari...498 NO - 22 SI

Il 21 Settembre 2010 voto storico allla camera... su emendamento di Antonio Borghesi (IDV), hanno votato per ridurre il vitalizio dei nostri parlamentari (vitalizio che matura dopo appena 30 mesi).
Il risultato della votazione è storico. Mai visto maggioranza e opposizione così d’accordo.




Presenti 525
Votanti 520
Astenuti 5
Maggioranza 261
Hanno votato sì 22
Hanno votato no 498


Sono oltre tremila i parlamentari che godono di un vitalizio, esclusi gli oltre mille vitalizi di reversibilità versati ai familiari degli eletti scomparsi. Con assegni che vanno da un minimo di 2427 euro per le reservibili a 9.947 euro lordi mensili. Complessivamente gravano sulle casse dello Stato per circa 130 milioni annui. Ovviamente i numeri aumentano a ogni nuova legislatura, perché per maturare un vitalizio bastano 30 mesi sugli scranni parlamentari. Cioè 2 anni, 6 mesi e un giorno. Fino agli anni novanta era sufficiente un solo giorno di permanenza in carica.
Inoltre, sempre dal 1997, l’età pensionabile è stata portata a 65 anni, ma si abbassa a 60 per chi è in carica da più di cinque anni. Ovviamente chi prima di essere eletto ha già aperto una posizione previdenziale, si vede aggiunta quella parlamentare. Fece scalpore il caso di Toni Negri, che ebbe un duplice vantaggio: nel 1983, leader di Potere operaio detenuto per associazione sovversiva e insurrezione armata contro i poteri dello Stato, venne inserito da Marco Pannella nelle liste dei Radicali per garantirgli di tornare in libertà; eletto in Parlamento Negri dopo poche settimane si diede alla latitanza in Francia senza farsi vedere a Montecitorio dopo le prime sedute, maturando comunque un vitalizio di oltre 3mila euro mensili che percepisce tutt’ora.
Diritto che ha anche Valter Veltroni. L’ex sindaco di Roma è un deputato in pensione da quando ha 51 anni. Consigliere comunale dal 1976 e deputato dal 1987, Veltroni ha maturato preso i 23 anni di contributi necessari per maturare un vitalizio mensile di 9 mila euro lordi che ogni mese riceve dalla Camera. Ma ha sempre dichiarato di versarli in beneficenza alle popolazioni africane.
Di casi simili ce ne sono parecchi tra gli oltre tremila che ricevono il vitalizio. Complessivamente sono 2.238. 1.377 ex deputati e 861 ex senatori. A questi vanno aggiunte le 1.064 reversibilità, per un totale di 3.302. Escluse, come detto, le reversibilità pagate ai familiari di parlamentari scomparsi, stando agli ultimi dati resi noti da Palazzo Madama e Montecitorio. Non stupisce dunque che in pochi siano disposti a farne a meno.

Sovrani d'Italia: Berlusconi? No, scusate, non capisco!

Sovrani d'Italia: Berlusconi? No, scusate, non capisco!: "Causa-effetto, un principio che appartiene tanto al mondo della filosofia. quanto a quello della fisica...ovvero ogni realtà fenomenica poss..."

Berlusconi? No, scusate, non capisco!

Causa-effetto, un principio che appartiene tanto al mondo della filosofia. quanto a quello della fisica...ovvero ogni realtà fenomenica possiede una spiegazione logico scientifica.
Se ora piglio il mio vicino di casa (insopportabile) e lo lancio dalla finestra la forza di gravità, il moto della terra, l'incidenza del vento e la temperatura esterna mi descriveranno l'esatta traiettoria che il suo corpo (bruttino) dovrebbe seguire.
Anche nel campo comportamentale...
Capisco (non giustifico) chi ruba perchè dinanzi ad una fame atavica risponde al principio di conservazione!
Capisco (non giustifico) chi avendo una vita familiare perfetta rischia tutto per la biondina del terzo piano!
Non capisco (non so, quindi, se giustificarlo) Silvio Berlusconi.
Ok, ok, un passo alla volta. Non voglio entrare nella polemica degli ultimi giorni, tanto ormai le giurie popolari si sono pronunciate.
Intendo dire che non comprendo chi, come lui dopo essersi creato una fortuna dal nulla, aver contrastato il monopolio televisivo, aver creato un'azienda da (credo) 4 miliardi di € si mette in politica come ha fatto lui.
Ricordo ancora quando nel lontano '93, freschi di tangentopoli dichiarò il suo ingresso nel mondo istituzionale.
Nel '94 le prime elezioni confermarono l'idea di un paese che vedeva in lui il salvatore, colui che avrebbe potuto risollevare le sorti dell'Italia. Bei principi, primo fra tutti lo Stato liberale!
La logica pertanto avrebbe portato a pensare che (CAUSA) un'uomo che aveva tutto (per se ed almeno 20 generazioni) scendeva in campo con un solo scopo...passare alla storia!
Un filantropo, qualcuno che ormai, dall'alto del suo successo dedicava anima e corpo al paese; tanto che te ne fai di altri soldi...vai a comprometterti in politica per niente?
Invece no!
Berlusconi non passerà certo alla storia come uomo di Stato, sinceramente non è stato capace (come poteva) di diventare quell'uomo disinteressato superiore al fascino del potere che tutti si aspettavano.
Ha adottato provvedimenti discutibili, pur dinanzi ad una maggioranza schiacciante ha cercato il compromesso e, nell'ultimo governo, ha delegittimato il Parlamento con l'uso eccessivo dei provvedimenti d'urgenza.
Ma, allora, pechè?
Perchè stai qua?
Non volgio fare una polemica sul merito politico, solo non capisco quale istinto ti spinga a stare a "Palazzo" se poi non devi fare nè più, ne meno degli altri! Ma vattene in posti esotici, gira il mondo, divertiti!
Avevi a disposizione il carro della gloria e, invece, te ne giri col pullman di.....lasciamo stare!
Violazione del principio causa-effetto...non capisco, scusate!

giovedì 10 febbraio 2011

Il blog di tutti!!!

Sovrani d'Italia...il blog di tutti!
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Questo paese ha bisogno di tutti noi, adesso!!!
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mercoledì 9 febbraio 2011

Braveheart a Palazzo Chigi...utopia o possibilità concreta?

Ieri, per l'ennesima volta (ormai credo la quindicesima), ho rivisto il film Braveheart con e di Mel Gibson...
La trama è molto semplice...un clan di scozzesi, capeggiati da tale William Wallace (Mel Gibson) sfinito dai soprusi del sovrano inglese, Edoardo I, inizia una rivolta contro l'oppressore al grido di "...libertà, libertà!!!"
Film molto semplice, lunghino, con scene ad effetto e cruenti scontri sul campo di battaglia.
Sono onesto, in verità l'ho rivisto perchè volevo assolutamente capire il significato di un grido di battaglia scozzese (rivelatosi essere Alba gu brath...slogan scozzese di fedeltà alla patria) e, poi, inevitabilmente ho proseguito sino alla fine. 
So per certo che in tanti hanno ripetuto l'esperienza di ieri; allora una domanda...."perchè?"
Si, mi sono chiesto cosa spinga tutti noi a rivedere un film del genere, vecchio di quasi vent'anni e di cui conosciamo per filo e per segno ogni scena, semplicino ma efficace per alcune scene e la colonna sonora.
La risposta è molto sempice. I valori! Si, i valori che si esprimono in questa produzione; libertà, giustizia ed autonomia di un popolo da un sovrano despota!
Si, perchè, che ci crediate o no, tutti noi, dall'operaio Fiat al grosso industriale, chi più, chi meno...in quelle tre ore, per magia scendiamo in campo a fianco di Wallace, sollevando una scure da 20 Kg e (anche se inspiegabilmente) prendendo a cuore la causa del popolo scozzese.
Quei valori ci sono innati e, fintanto che si manifesteranno, vorrà dire che l'italiano c'è, il suo spirito di "sovrano d'Italia" è vivo!
Dinanzi ad una classe politica "opprimente ed ingiusta" c'è un piccolo William Wallace che vorrebbe dire alle istituzioni "io sono qui! Sappi che lotterò per la mia libertà ed il mio diritto alla felicità!"
Ed allora ben vengano queste produzioni holliwoodyane, questo sperpero di milioni di euro....se il controvalore è tener viva quella fiammella che contraddistingue la sete di ognuno di noi di grandi valori, allora si!
Per carità, non dico di scendere dinanzi ai palazzi della politica con scuri e lence (legalità, sempre) ma solo di ricordare alle istituzioni che il potere sovrano, quello diretto, appartiene a noi, al popolo!
Ed allora una domanda, che vorrei porre a voi...ci sarà mai un Wallace, qualcuno di indifferente al fascino del potere, che riuscirà a guidare questo paese in modo onesto ed illuminato?

martedì 8 febbraio 2011

No-B Day, tra vigliacco ed illusione

Nella giornata di domenica 6 febbraio il Poplo Viola ha organizzato ad Arcore una manifestazione di protesta per chiedere le dimissioni del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.
Al di là del merito politico della manifestazione e della validità delle ragioni sottese ad una tale movimentazione di massa, ritengo che due siano i dati significativi da analizzare.
Da un lato abbiamo assistito al solito spettacolo di facinorosi (una decina, pare), che d’improvviso si sono distaccati dal corteo per dirigersi verso villa S. Martino, residenza del Premier ove con slogan del tipo  "fino alla villa, andiamo fino alla villa" ed " arrestatelo" hanno iniziato a lanciare oggetti vari e bottiglie contro le forze dell’ordine, pronte a sbarrare loro il cammino.
A loro, quindi, l’appellativo di vigliacchi….si, perché queste persone (e ad ogni corteo ce ne sono), incapaci di portare un pensiero in democrazia sfruttano il lavoro di altri per “nascondersi” nella massa e, poi, all’improvviso esternare con violenza le loro idee; né più né meno di un gruppo di parassiti!
Tutta la mia ammirazione a costoro i quali, oltre ad impedire lo svolgimento democratico di un corteo nato con scopi nobili finiscono inevitabilmente col dare un grosso aiuto al loro avversario. Si, perché  grazie  al contributo di pochi il messaggio di protesta “democratico” che si sarebbe potuto e dovuto esternare è stato oscurato e sommerso dalla disapprovazione da parte dell'intero paese.
Tradotto…la gente si è ricordata delle bottiglie che volavano e non di cosa fosse il No-B Day. Bravi!
Venendo, invece, alla manifestazione mi sono trovato ad osservare quanto il No-B Day, al di là del suo merito oggettivo, non servisse, in realtà, a nulla!
Per carità, è ovvio che in questo momento storico il presidente Berlusconi sia la figura politica su cui vada riversato il maggior interesse, ma sinceramente ritengo che una tale presa di posizione non tenga in dovuta considerazione la realtà storica italiana.
Intendo dire, ok, basta Berlusconi…vattene…bene, giusto o sbagliato non sono….MA il problema è un altro. Caduto Berlusconi, cosa accade?
Cosa credono costoro? Che il prossimo che arrivi sia meglio?
Certo forse si, solo che in cuor nostro sappiamo tutti che il problema non è tanto il singolo, il problema è (l’intera?) classe politica italiana!
Il malcostume legato alle istituzioni è qualcosa che va oltre il colore politico, è qualcosa che appartiene a tutto il sistema, destra o sinistra che sia.
Per questo, il nostro blog, non ritiene che la reazione del paese debba essere politica e schierata, bensi che debba essere istituzionale, democratica ed obbiettiva.
Si, il sistema sta collassando ma non certo per il singolo (anche se in effetti rilevante); sarebbe meglio una presa di coscienza in cui i cittadini ricordino alle istituzioni ed alla politica una cosa, una sola…la sovranità appartiene al popolo; un popolo che non è addormentato ma vigile, che controlla il suo delegato e che, alla minima scorrettezza sarà lì pronto a richiamarlo all’ordine.
Abassiamo le bandiere, smettiamo di guardare davanti al nostro naso ed interessiamoci all’orizzonte!
Art. 1 Cost….