martedì 8 febbraio 2011

No-B Day, tra vigliacco ed illusione

Nella giornata di domenica 6 febbraio il Poplo Viola ha organizzato ad Arcore una manifestazione di protesta per chiedere le dimissioni del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.
Al di là del merito politico della manifestazione e della validità delle ragioni sottese ad una tale movimentazione di massa, ritengo che due siano i dati significativi da analizzare.
Da un lato abbiamo assistito al solito spettacolo di facinorosi (una decina, pare), che d’improvviso si sono distaccati dal corteo per dirigersi verso villa S. Martino, residenza del Premier ove con slogan del tipo  "fino alla villa, andiamo fino alla villa" ed " arrestatelo" hanno iniziato a lanciare oggetti vari e bottiglie contro le forze dell’ordine, pronte a sbarrare loro il cammino.
A loro, quindi, l’appellativo di vigliacchi….si, perché queste persone (e ad ogni corteo ce ne sono), incapaci di portare un pensiero in democrazia sfruttano il lavoro di altri per “nascondersi” nella massa e, poi, all’improvviso esternare con violenza le loro idee; né più né meno di un gruppo di parassiti!
Tutta la mia ammirazione a costoro i quali, oltre ad impedire lo svolgimento democratico di un corteo nato con scopi nobili finiscono inevitabilmente col dare un grosso aiuto al loro avversario. Si, perché  grazie  al contributo di pochi il messaggio di protesta “democratico” che si sarebbe potuto e dovuto esternare è stato oscurato e sommerso dalla disapprovazione da parte dell'intero paese.
Tradotto…la gente si è ricordata delle bottiglie che volavano e non di cosa fosse il No-B Day. Bravi!
Venendo, invece, alla manifestazione mi sono trovato ad osservare quanto il No-B Day, al di là del suo merito oggettivo, non servisse, in realtà, a nulla!
Per carità, è ovvio che in questo momento storico il presidente Berlusconi sia la figura politica su cui vada riversato il maggior interesse, ma sinceramente ritengo che una tale presa di posizione non tenga in dovuta considerazione la realtà storica italiana.
Intendo dire, ok, basta Berlusconi…vattene…bene, giusto o sbagliato non sono….MA il problema è un altro. Caduto Berlusconi, cosa accade?
Cosa credono costoro? Che il prossimo che arrivi sia meglio?
Certo forse si, solo che in cuor nostro sappiamo tutti che il problema non è tanto il singolo, il problema è (l’intera?) classe politica italiana!
Il malcostume legato alle istituzioni è qualcosa che va oltre il colore politico, è qualcosa che appartiene a tutto il sistema, destra o sinistra che sia.
Per questo, il nostro blog, non ritiene che la reazione del paese debba essere politica e schierata, bensi che debba essere istituzionale, democratica ed obbiettiva.
Si, il sistema sta collassando ma non certo per il singolo (anche se in effetti rilevante); sarebbe meglio una presa di coscienza in cui i cittadini ricordino alle istituzioni ed alla politica una cosa, una sola…la sovranità appartiene al popolo; un popolo che non è addormentato ma vigile, che controlla il suo delegato e che, alla minima scorrettezza sarà lì pronto a richiamarlo all’ordine.
Abassiamo le bandiere, smettiamo di guardare davanti al nostro naso ed interessiamoci all’orizzonte!
Art. 1 Cost….

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