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giovedì 10 febbraio 2011
mercoledì 9 febbraio 2011
Braveheart a Palazzo Chigi...utopia o possibilità concreta?
Ieri, per l'ennesima volta (ormai credo la quindicesima), ho rivisto il film Braveheart con e di Mel Gibson...
La trama è molto semplice...un clan di scozzesi, capeggiati da tale William Wallace (Mel Gibson) sfinito dai soprusi del sovrano inglese, Edoardo I, inizia una rivolta contro l'oppressore al grido di "...libertà, libertà!!!"
Film molto semplice, lunghino, con scene ad effetto e cruenti scontri sul campo di battaglia.
Sono onesto, in verità l'ho rivisto perchè volevo assolutamente capire il significato di un grido di battaglia scozzese (rivelatosi essere Alba gu brath...slogan scozzese di fedeltà alla patria) e, poi, inevitabilmente ho proseguito sino alla fine.
So per certo che in tanti hanno ripetuto l'esperienza di ieri; allora una domanda...."perchè?"
Si, mi sono chiesto cosa spinga tutti noi a rivedere un film del genere, vecchio di quasi vent'anni e di cui conosciamo per filo e per segno ogni scena, semplicino ma efficace per alcune scene e la colonna sonora.
La risposta è molto sempice. I valori! Si, i valori che si esprimono in questa produzione; libertà, giustizia ed autonomia di un popolo da un sovrano despota!
Si, perchè, che ci crediate o no, tutti noi, dall'operaio Fiat al grosso industriale, chi più, chi meno...in quelle tre ore, per magia scendiamo in campo a fianco di Wallace, sollevando una scure da 20 Kg e (anche se inspiegabilmente) prendendo a cuore la causa del popolo scozzese.
Quei valori ci sono innati e, fintanto che si manifesteranno, vorrà dire che l'italiano c'è, il suo spirito di "sovrano d'Italia" è vivo!
Dinanzi ad una classe politica "opprimente ed ingiusta" c'è un piccolo William Wallace che vorrebbe dire alle istituzioni "io sono qui! Sappi che lotterò per la mia libertà ed il mio diritto alla felicità!"
Ed allora ben vengano queste produzioni holliwoodyane, questo sperpero di milioni di euro....se il controvalore è tener viva quella fiammella che contraddistingue la sete di ognuno di noi di grandi valori, allora si!
Per carità, non dico di scendere dinanzi ai palazzi della politica con scuri e lence (legalità, sempre) ma solo di ricordare alle istituzioni che il potere sovrano, quello diretto, appartiene a noi, al popolo!
Ed allora una domanda, che vorrei porre a voi...ci sarà mai un Wallace, qualcuno di indifferente al fascino del potere, che riuscirà a guidare questo paese in modo onesto ed illuminato?
martedì 8 febbraio 2011
No-B Day, tra vigliacco ed illusione
Nella giornata di domenica 6 febbraio il Poplo Viola ha organizzato ad Arcore una manifestazione di protesta per chiedere le dimissioni del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.
Al di là del merito politico della manifestazione e della validità delle ragioni sottese ad una tale movimentazione di massa, ritengo che due siano i dati significativi da analizzare.
Da un lato abbiamo assistito al solito spettacolo di facinorosi (una decina, pare), che d’improvviso si sono distaccati dal corteo per dirigersi verso villa S. Martino, residenza del Premier ove con slogan del tipo "fino alla villa, andiamo fino alla villa" ed " arrestatelo" hanno iniziato a lanciare oggetti vari e bottiglie contro le forze dell’ordine, pronte a sbarrare loro il cammino.
A loro, quindi, l’appellativo di vigliacchi….si, perché queste persone (e ad ogni corteo ce ne sono), incapaci di portare un pensiero in democrazia sfruttano il lavoro di altri per “nascondersi” nella massa e, poi, all’improvviso esternare con violenza le loro idee; né più né meno di un gruppo di parassiti!
Tutta la mia ammirazione a costoro i quali, oltre ad impedire lo svolgimento democratico di un corteo nato con scopi nobili finiscono inevitabilmente col dare un grosso aiuto al loro avversario. Si, perché grazie al contributo di pochi il messaggio di protesta “democratico” che si sarebbe potuto e dovuto esternare è stato oscurato e sommerso dalla disapprovazione da parte dell'intero paese.
Tradotto…la gente si è ricordata delle bottiglie che volavano e non di cosa fosse il No-B Day. Bravi!
Venendo, invece, alla manifestazione mi sono trovato ad osservare quanto il No-B Day, al di là del suo merito oggettivo, non servisse, in realtà, a nulla!
Per carità, è ovvio che in questo momento storico il presidente Berlusconi sia la figura politica su cui vada riversato il maggior interesse, ma sinceramente ritengo che una tale presa di posizione non tenga in dovuta considerazione la realtà storica italiana.
Intendo dire, ok, basta Berlusconi…vattene…bene, giusto o sbagliato non sono….MA il problema è un altro. Caduto Berlusconi, cosa accade?
Cosa credono costoro? Che il prossimo che arrivi sia meglio?
Certo forse si, solo che in cuor nostro sappiamo tutti che il problema non è tanto il singolo, il problema è (l’intera?) classe politica italiana!
Il malcostume legato alle istituzioni è qualcosa che va oltre il colore politico, è qualcosa che appartiene a tutto il sistema, destra o sinistra che sia.
Per questo, il nostro blog, non ritiene che la reazione del paese debba essere politica e schierata, bensi che debba essere istituzionale, democratica ed obbiettiva.
Si, il sistema sta collassando ma non certo per il singolo (anche se in effetti rilevante); sarebbe meglio una presa di coscienza in cui i cittadini ricordino alle istituzioni ed alla politica una cosa, una sola…la sovranità appartiene al popolo; un popolo che non è addormentato ma vigile, che controlla il suo delegato e che, alla minima scorrettezza sarà lì pronto a richiamarlo all’ordine.
Abassiamo le bandiere, smettiamo di guardare davanti al nostro naso ed interessiamoci all’orizzonte!
Art. 1 Cost….
venerdì 4 febbraio 2011
Napolitano e i monelli del Governo
Incredulità, il miglior termine per definire quanto accaduto nelle ultime ore riguardo al c.d. federalismo municipale.
Solo due giorni fa il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, conveniva con l'invito del Presidente Napolitano ad uscire in fretta da questa «spirale insostenibile di contrapposizioni, arroccamenti e prove di forza».
Tale il convincimento del Premier che nella giornata di ieri, a seguito del mancato via libera della commissione bicamerale in merito all'emanazione del decreto legislativo sul federalismo municipale, il Governo provvedeva, comunque, all'approvazione del provvedimento; facendo così violava i commi 3 e 4 della legge delega secondo cui vi è l'obbligo di «rendere comunicazioni» alle Camere prima di una possibile approvazione definitiva del decreto legislativo in difformità degli orientamenti parlamentari.
Si è, quindi, assistito a qualcosa di surreale, un attegiiamento da bullo alla Fonzie, quasi a dire ..Parlamento...e chissene.....?
Non oso immaginare l'imbarazzo del Capo delo Stato nel dover dichiarare irricevibile il provvedimento in assenza del parere dell'organo legislativo; un nonno che nel portare al parco i bimbi discoli li richiama alle regole del gioco.
Sebbene il Governo, come richiesto, tornerà in Parlamento per il perfezionamento dell'iter resta un grave precedente in ordine allo svilimento dell'organo di rappresentanza popolare; un comportamento sicuramente confacente ad alcune dittature sudamericane ma non ad uno Stato democratico, quale il nostro!
Un tale scenario di menefreghismo avrebbe meritato, a mio avviso, una reazione più ferma da parte del CApo dello Stato...una bella pacca sul sedere che ricordasse al monellaccio che le Istituzioni vanno rispettate....
il Popolo va rispettato!
Art. 1 Cost...
giovedì 3 febbraio 2011
Candidato Rocco Siffredi alle prossime elezioni...
Rocco Siffredi, candidato alle prossime elezioni, la notizia trapela dalla mia fervida fantasia anche se (in una logica che alla fine spiegheremo) non sarebbe, poi, tanto male!
Oggi riflettevo in ordine all'usanza "moderna" di candidare un po' chiunque....dalla velina al rampollo del politico Pinco Pallo, passando attraverso una mandria di improvvisati di cui non si comprende l'origine (ed il merito).
Intendiamoci, la scelta fatta dai partiti pone un doppio ordine di idee. Se da una lato nessuna norma vieta di candidare l'ex velina o il nipote analfabeta del ministro Vatelapesca, dall'altra parte è pur vero che vi sarebbe un problema in ordine al c.d. "merito politico".
Al tempo dei romani tale problema era stato risolto grazie al c.d. "cursus honorum" e cioè attraverso una carriera che l'interessato alla funzione amministrativa doveva svolgere al fine di poter avanzare verso i gradi più alti dello Stato.
Sinceramente riterrei che gli stessi partiti, anche considerando il nostro sistema elettorale, si dovrebbero dare una codice interno di autoregolamentazione da cui far discendere i nomi dei candidati.
Un iter che possa partire dalla circoscrizioni, passare attraverso i comuni, le provincie, le regioni ed infine arrivare allo Stato.
Se solo penso alle responsabilità facenti capo ad un Ministro, alla delicatezza delle scelte da affrontare, alle abilità e sensibilità necessarie per affrontare le varie scelte amministrative finisco, irrimediabilmente, col ritenere che pochi potrebbero ricoprire tale carica.
In Italia, NO! E perchè? Che problema c'è....eh, fare il Ministro, capirai...ti presenti al Capo delle Stato, sistemi le sedie in ufficio, appari ogni tanto da Vespa e Santoro e, poi, tiri a campà!
Ma signori, stiamo scherzando? Ci rendiamo conto di quale complessità sia costituita la macchina statale? E noi mettiamo al volante un neopatentato?
Questi signori ci stanno pigliando per......meglio star zitti!
Vabbeh, a questo punto alle prossime elezioni portiamoci Rocco Sifredi, lui almeno ne ha vista talmente tanta che dei festini non sa che farsene!
Art. 1 Cost...la macchinina Stato è nostra!
mercoledì 2 febbraio 2011
Ora le escort entrano alla Camera
Già incredulo nell'apprendere che il quotidiano Oggi aveva pizzicato l'On. Simeone Di Cagno Abbrescia mentre, nel corso della votazione sulla fiducia all'On. Bondi, navigava in un sito di escort, lo sbigottimento è salito in seguito alla giustificazione data dallo stesso. «In un momento di stanca del dibattito, ci siamo distratti scambiandoci l'iPad. Non ne facciamo un dramma, era una goliardata»
«In certi momenti bisogna stare in aula anche se il dibattito non è avvincente - dice - di solito uso l'iPad per informarmi, leggere le agenzie. Ma può capitare di soffermarsi su una di quelle immagini diciamo porno che ogni tanto compaiono. Ora tutti fanno i casti, ma ce n'è di gente che le escort le frequenta, non le guarda su internet. E le vicende del Rubygate hanno incuriosito tutti, è inutile negarlo»
FERMI TUTTI!No, scusate, non capisco....come?
Ritenevo che il modello alla "Cetto La Qualunque" esportato da Antonio Albanese fosse grottesco, ma qua si scende nel trascendentale!
Avrei ritenuto più consono un laconico "no comment" , ma non la giustificazione in merito ai momenti di pausa in Parlamento o al fatto che altri fanno di peggio!
Quella è la Camera dei Deputati, il massimo organo di rappresentanza del popolo (per quello c'è l'obbligo della cravatta!) e per star lì venite pagati e non poco e, sinceramente, se anche è vero che alcune pause possono essere noiose....ma bisogna proprio portare le escort in Parlamento?
Mah...
Art. 1 Costituzione...
martedì 1 febbraio 2011
Stufo del bunga bunga?
Questo post per introdurre il sondaggio che abbiamo deciso di lanciare per tastare il sentimento italiano rispetto al mondo politico. (colonna di destra).
In questo caso il bunga bunga vuole riferirsi al comune malcostume politico (decontestualizzato).
Partecipa ed aiutaci a capire...
P.S.: il sondaggio è anonimo!
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