mercoledì 2 febbraio 2011

Ora le escort entrano alla Camera


Già incredulo nell'apprendere che il quotidiano Oggi aveva pizzicato l'On. Simeone Di Cagno Abbrescia mentre, nel corso della votazione sulla fiducia all'On. Bondi, navigava in un sito di escort, lo sbigottimento è salito in seguito alla giustificazione data dallo stesso. «In un momento di stanca del dibattito, ci siamo distratti scambiandoci l'iPad. Non ne facciamo un dramma, era una goliardata»
«In certi momenti bisogna stare in aula anche se il dibattito non è avvincente - dice - di solito uso l'iPad per informarmi, leggere le agenzie. Ma può capitare di soffermarsi su una di quelle immagini diciamo porno che ogni tanto compaiono. Ora tutti fanno i casti, ma ce n'è di gente che le escort le frequenta, non le guarda su internet. E le vicende del Rubygate hanno incuriosito tutti, è inutile negarlo»
FERMI TUTTI!No, scusate, non capisco....come?
Ritenevo che il modello alla "Cetto La Qualunque" esportato da Antonio Albanese fosse grottesco, ma qua si scende nel trascendentale!
Avrei ritenuto più consono un laconico "no comment" , ma non la giustificazione in merito ai momenti di pausa in Parlamento o al fatto che altri fanno di peggio!
Quella è la Camera dei Deputati, il massimo organo di rappresentanza del popolo (per quello c'è l'obbligo della cravatta!) e per star lì venite pagati e non poco e, sinceramente, se anche è vero che alcune pause possono essere noiose....ma bisogna proprio portare le escort in Parlamento?
Mah...

Art. 1 Costituzione...



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