lunedì 14 marzo 2011

Riforma della giustizia...intanto quella dei concorsi è ben bendata.

Acceso ed appassionante il dibattito di questi giorni sulla riforma della giustizia.
Nel frattempo restano i misteri sui concorsi "truccati" per magistratura e notariato, nonchè le facili archiviazioni dinanzi ad evidenti elementi d'accusa.
Ma allora quale giustizia vogliamo perseguire?
Quei ragazzi sono rimasti indietro...per loro la giustizia è rimasta una targa appesa nelle aule dei tribunali.

giovedì 10 marzo 2011

O.U.A.: ci ricordiamo anche della dignità dell'avvocatura o solo della mediazione?

 Alleghiamo il contenuto della lettera ricevuta dall'avv. Turco con preghiera di pubblicazione e diffusione.
"Spettabile redazione,
colgo il vostro invito dei gioni scorsi per testimoniare la mia esperienza in ordine a quanto sta avvenendo nel mondo dell'avvocatura.
Mi riferisco alla feroce battaglia intrapresa dall'O.U.A. (organismo unitario dell'avvocatura) riguardo all'entrata in vigore dell'obbligatorietà della procedura di mediazione (D. Lgs. 28/2010) preliminarmente al giudizio contenzioso ordinario.
Nello specifico la stessa, tramite il consiglio nazionale forense ed i singoli ordini degli avvocati ,ha indetto uno sciopero dal giorno 16 al 22 di marzo.
Non voglio entrare nel merito della vicenda, ci sono interssantissimi argomenti di discussione da entrambi i fronti...non mancano i pro ed i contro!
Al contrario vorrei esternare a tutti i colleghi la mia disapprovazione per la reazione avanzata dagli organismi di rappresentazione dell'avvocatura rispetto a questa vicenda.
Intendo dire, lecito indire uno sciopero, usare toni forti e quant'altro....solo mi domando:
  • dove sono l'O.U.A. ed il C.N.F. quando tutti i giorni in udienza io ed i colleghi veniamo "umiliati" da alcuni (ripeto alcuni!) magistrati in udienza. Sinceramente non ho ricordi di scioperi o ferme prese di posizione a tutela della nostra dignità!
  • dove sono l'O.U.A. ed il C.N.F. quando i praticanti vengono "schiavizzati" dai rispettivi dominus senza alcun riconoscimento economico?! 
Noto, pertanto, con dispiacere  una disparità nelle reazioni di questi soggetti, specie laddove  la dignità degli iscritti è messa a rischio tutti i giorni!
Vi sarei grato se voleste pubblicare questo mio sfogo, domandando ai colleghi cosa ne pensino.
Nel frattempo Vi saluto cordialmente!

Che ne pensate?

mercoledì 9 marzo 2011

Scandalo concorsi truccati-magistratura

"Quando si cerca di indicare la luna la politica ti porta a cercare il dito..." rivisitazione personale di un noto proverbio che trovo alquanto educativo.
Ho sempre ammirato il modo in cui la politica e le stesse istituzioni riescono a distrarre l'attenzione degli italiani dai veri problemi del paese per focalizzarla, invece, sui piccoli scandali di bunga bunga, case a Montecarlo etc. etc....
In tal modo, e solo così si riesce, ahimè, ad evitare un'insurrezione di massa...distrarre la gente per la sopravvivenza della casta!
Scusate signori ma io non ci stò!
Ed allora ricominciamo a portare a galla gli scandali istituzionali più seri, sperando di riaccendere il sentimento nazionale. Cominciamo dai concorsi pubblici; quello di magistratura.
ANNO 1992. Si diffuse la notizia che anche i concorsi per diventare magistrati venissero truccati col beneplacito del Ministero di Grazia e Giustizia e degli apparati di vigilanza: "Verbali sottoscritti da gente che non c'era, fascicoli spariti, eleborati inidonei quando non lo erano affatto"
Ci vollero tredici anni per venire a sapere tramite un articole del Corriere della Sera del 2005 che i gravi fatti del 1992 non avveano trovato alcuna soluzione nelle aule di giustizia.
ANNO 2002. Un magistrato di Cassazione con funzioni di sostituto P.G. presso la Corte d'Appello di Napoli, membro di commissione, cercò di favorire la figlia di un ex componente del Csm sostituendo durante la  notte la prova giudicata negativa ma venendo "tradita" dall'incorruttibile fotocopiatrice utilizzata che, ripartendoal mattino successivo, iniziò a "vomitare" fiumi di pagine contraffatte dalla commissaria-giudice.
ANNO 2008. Il caso della Fiera di Milano-Rho in occasione del concorso Nazionale per uditore Giudiziario.
Fra i 5600 partecipanti per 500 posti si scopre che c'è che può tranquillamente introdurre telefonini, appunti, codici irregolari ed addirittura libri di testo. SI consideri che in queste prove la selezione del materiale avviene nei giorni antecedenti le prove con un rigore che dovrebbe sessere assoluto!
Decine di candidati in piedi che iniziano ad urlare "vergogna!"
Morale della favola? Poco dopo è lo stesso C.S.M. (organo di autogoverno della magistratura) a richiedere con voto a maggioranza l'archivizione del caso!!!
Tutto normale per il Ministro ALfano
La Procura di Milano (cui si erano rivolti alcuni candidati inferociti) archiviò il tutto senza disporre alcuna indagine!
Si apprese in seguito che la 9° commissione richiese al C.S.M. l'apertura di un fascicolo con l'obbiettvo di "avere cognizione oggettiva dello svolgimento delle prove concorsuali e assumere le opportune iniziative in difesa del prestigio e credibilità della magistratura la cui prima garanzia è riposta nell'assoluta affidabilità della procedura di selezione"...ARCHIVIATO IL 19 DICEMBRE!
Potremmo andare avanti così per ore...
Questi, signori sono i veri scandali, queste le "porcate" che devono destare l'opinione pubblica.
Qua non si parla dell'appaltino (sempre importante) truccato...qua si parla della formazione di una  dei principali poteri dello Stato.
Qua si parla di soggetti che domani saranno chiamati a spiegare al cittadino cosa sia la giustizia!
E' interesse di tutti, spero, sapere di andare in Tribunale e trovarsi di fronte all'autorità di un giudice che serenamente ha superato un concorso pubblico.
ANcor più scandaloso che nessuno ne risponda!
Qualcosa è successo, qualcuno ha fatto il furbetto, eppure nessuno viene indagato, processato o condannato!
Tutto bene, tutto normale, tanto l'importante è guardare il dito...buon Bunga Bunga a tutti voi!

martedì 8 marzo 2011

Berlusconi dimettiti...ennesimo tentativo del PD di prendere in giro gli italiani!

Nella giornata di oggi dovrebbe avvenire, ad opera dell'On. Rosy Bindi, la "storica" consegna di 10 milioni di firme per mandare a casa il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
Accese le polemiche nei giorni scorsi dopo l'inchiesta de "il Giornale" in ordine alla validità della raccolta firme...alcune a nome di Paperino, Zorro e Geppetto.
Certo non posso non notare come il Pd, certo animato dalle migliori intenzioni, finisca inesorabilmente (v. primarie) col darsi sempre la zappa sui piedi, permettendo al centrodestra una facile controffensiva.
Al di là di questo vorrei analizzare rapidamente il merito di tale iniziativa.
10.000.000 di firme racolte...consegna simbolica l'8 marzo....Berlusconi (impossibile) spinto da autocritica e sotto l'effetto degli antidolorifici post operazione va a casa....yuppie, bello!
E DOPO?
Intendo dire, vogliamo veramente prendere in giro gli italiani continunado a cammufare i problemi del paese dietro al mostro-leviatano Berlusconi?
Indubbio, certo non passerà alla storia come il migliore dei presidenti, ma certo non possiamo continuare a prendere in giro gli italiani distraendoli dal vero problema...
Il problema è la politica in generale...destra e sinistra!
Il problema è che le istituzioni hanno smesso di rivolgersi al cittadino e di riferire in ordine al mandato ricevuto...
Detto ciò a che serve una raccolta firme? A nulla, a sprecare carta. Caduto Berlusconi ne arriveranno altri...forse più furbi, ma altri!
Ma, allora, perchè il PD non inizia a considerare il vero motivo del suo tracollo? Perchè non inizia a svolgere quell'opposizione che è connaturata a qualsiasi democrazia?!
Basta con gli attacchi sugli scandaletti, basta con manifestazioni assurde...cominciate a parlare agli italiani di contenuti, di proposte concrete!

lunedì 7 marzo 2011

Corruzione della politica...Italia vs. Resto del mondo...

Oh, finalmente…adesso basta col dire che solo l’Italia è il paese in cui vige il malcostume politico!
Non siamo i soli ad utilizzare fondi pubblici o la propria posizione per trarre vantaggi diretti!
Che dire di Mona Sahlin, viceministro svedese, che con la carta di credito dello Stato ha acquistato i pannolini ed i cioccolato per i figli…
Che dire del senatore Craig che all’aeroporto di Minneapolis tentava di abbordare una poliziotta in borghese…
Che dire del ministro degli Esteri finlandese Ilkka Kanerva, che mandava sms ad una spogliarellista…
Che dire del Ministro inglese Jacqui Smith che aveva involontariamente chiesto il rimborso della pay per view – 67 sterline in tutto – per due film porno acquistati dal marito…
Che dire….eh, cari miei???…
Anche all’estero danno prova di malcostume politico…

SOLO CHE QUESTI SI DIMETTONO SUBITO, CON TANTO DI SCUSE!!!

Negli altri paesi è forte il concetto di Popolo sovrano e, quindi, chi sbaglia va a casa! Basta!
Da noi, al contrario, restano in carica, si fanno le leggine ad personam (destra e sinistra, intendiamoci!) e, seppur condannati in via definitiva, continuano a legiferare!

Ecco la lista di questi “stranieri mascalzoni”….
VI PREGO, CANDIDATEVI DA NOI!!!

1995. SVEZIA. Si dimette il Viceministro Mona Sahlin: “Sì , è vero, ho usato la carta di credito fornitami dallo Stato per fare acquisti personali. Ho comprato pannolini e cioccolato per i miei figli. Ma questo errore non è stato il frutto di disonestà, ma solo di disorganizzazione … Per fare il leader devi avere la fiducia della gente. E ora io non so se l’ ho ancora”.

1998. USA. Sexgate, il Presidente degli Stati Uniti Bill Clinton mente sui suoi cittadini per i rapporti intrattenuti con Monica Lewinsky: i suoi avversari gli scagliano contro la procedura d’impeachment, portandolo ad un passo dal baratro. Le accuse: “falsa dichiarazione giurata” e “intralcio alla giustizia”.

1999. GERMANIA. L’unificatore delle due Germanie ed ex Cancelliere Helmut Kohl si scusa in diretta televisiva con l’intero Paese, ammettendo di aver ricevuto fondi neri dal suo partito. Dopo 50 anni di carriera – e di grandi successi – Kohl si ritrova in ginocchio.

2002. USA. Festeggiamenti per i cento anni del senatore Storm Thurmond, quello del “Tutte le leggi di Washington e le baionette dell’esercito non basteranno a far entrare i negri nelle nostre case”. L’allora leader dei repubblicani al senato, Trent Lott, durante le celebrazioni pronuncia questa frase: “Se anche il resto del paese lo avesse votato come facemmo noi del Mississippi, non avremmo avuto tanti problemi in tutti questi anni”. In rete scoppia il dissenso, Lott è costretto a dimettersi.

2005. FRANCIA. Si dimette il Ministro dell’Economia Hervé Gaymard, fedelissimo di Chirac: lo Stato pagava 14 mila euro al mese per concedergli gratis un lussuoso appartamento nel centro di Parigi. Dirà l’ex Ministro: “Sono consapevole di aver agito in modo maldestro e di aver commesso un serio errore di valutazione”.

2006. SVEZIA. Due importanti Ministre – Cultura e Commercio – si dimettono da ogni incarico: non pagavano né il Canone Televisivo né i contributi per la Tata dei loro figli.

2007. ISRAELE. Dopo essersi autosospeso, ecco le dimissioni del Presidente israeliano Moshe Katsav: era sotto inchiesta per abusi sessuali ai danni di alcune impiegate del suo staff. Alcuni anni dopo verrà condannato ed incarcerato.

2007. GIAPPONE. Il Ministro della Difesa Fumio Kyuma definisce i bombardamenti atomici sulle città di Hiroshima e Nagasaki durante la Seconda Guerra Mondiale “inevitabili”. Poche ore dopo è costretto a fare le valigie, con tanto di scuse ufficiali alla nazione.

2007. CINA. Si dimette il Ministro delle Finanze Jin Renging: ufficialmente per “ragioni personali”, ma secondo un giornale di Hong Kong dietro ci sarebbe un’amante. Uno scandalo, da quelle parti.

2007. U.S.A. Si dimette il Senatore ultra-conservatore e anti-gay Larry Craig. E’ stato sorpreso in un bagno dell’aeroporto di Minneapolis mentre tentava di abbordare un agente della polizia in borghese.

2008. INGHILTERRA. Il Ministro del Lavoro Peter Hayn si dimette: ha appena saputo che la polizia lo sta indagando per 140.000 euro di contributi ricevuti e non dichiarati per la sua campagna interna al partito laburista.

2008. FINLANDIA. Sms sexy ad una spogliarellista. Costretto alle dimissioni il ministro degli Esteri conservatore Ilkka Kanerva.

2008. ISRAELE. Il Premier Ehud Olmert è indagato per corruzione, ma prima di dimettersi dichiara: “Sono fiero di appartenere a uno Stato in cui un premier può essere investigato come un semplice cittadino … Se devo scegliere fra me, la consapevolezza di essere innocente, e il fatto che restando al mio posto possa mettere in grave imbarazzo il Paese che amo e che ho l’onore di rappresentare, non ho dubbi: mi faccio da parte perché anche il primo ministro dev’essere giudicato come gli altri”.

2008. PERU’. Prima si dimettono il Premier Jorge del Castillo ed il Ministro dell’Energia, poi cade l’intero Governo: alcune intercettazioni proverebbero un evidente caso di corruzione legato ad alcune concessioni petrolifere.

2008. GRECIA. Si dimette il portavoce del governo greco Teodoro Roussopoulos in seguito allo scoppio di un presunto scandalo immobiliare. Egli nega qualsiasi addebito, ma lascia l’incarico per “non pesare sull’attività dell’Esecutivo”.

2009. U.S.A. Barack Obama deve immediatamente rinunciare alla nomina di 3 Ministri su cui puntava parecchio: uno strano appalto ed evasione fiscale, queste le accuse. Saranno gli stessi politici a farsi volontariamente da parte.

2009. INGHILTERRA. Lo scandalo dei rimborsi gonfiati a spese dei contribuenti fa saltare un bel po’ di teste. Il primo a dimettersi è lo Speaker, la terza carica più importante del Paese dopo Regina e Primo Ministro. Michael Martin è il primo presidente della Camera Bassa a lasciare da oltre 300 anni: la sua colpa è quella di non aver fatto pulizia all’interno del Parlamento e aver permesso un clima di illegalità ed immoralità.

2009. INGHILTERRA. Si dimette il Ministro dell’Interno Jacqui Smith: aveva involontariamente chiesto il rimborso della pay per view – 67 sterline in tutto – per due film porno acquistati dal marito.

2009. DANIMARCA. Si dimette il vicepresidente della Commissione Affari Esteri dei socialdemocratici Jeff Kofod. Ammette di aver fatto sesso con una ragazza di 15 anni. In Danimarca – se la giovane è consenziente – una condotta di questo tipo non costituisce reato, ma tutto ciò non è bastato a creare nell’opinione pubblica una fortissima indignazione.

2009. GIAPPONE. Il Ministro delle Finanze Shoiki Nakagawa si dimette: si era presentato ubriaco al G7 di Roma. L’esponente di punta del partito liberaldemocratico verrà trovato morto alcuni mesi dopo, nel suo appartamento, a Tokyo.

2010. BURKINA FASO. Jérôme Boukouma si dimette dal Ministero del Lavoro e della Sicurezza sociale, lo scandalo è troppo grande: avrebbe avuto una lunga relazione (e un bambino) con una donna che, per quanto in attesa della sentenza di divorzio, era ancora sposata.

2010. GERMANIA. Si dimette il Presidente della Repubblica tedesca Horst Koehler. Per una frase sull’Afghanistan.

2010. GRECIA. Evasione fiscale: si dimette Angela Gerekou, vice Ministro del Turismo.

2010. FRANCIA Il Governo francese viene investito da una serie di scandali, tra conflitti di interesse e spese pazze. Costretti alle dimissioni due importanti Ministri: quello alle Infrastrutture e quello alla Cooperazione. Spendere soldi pubblici per aerei privati e sigari cubani è qualcosa di intollerabile, oltre confine.

2010. BELGIO Si dimette l’intero esecutivo: la causa? “La ridefinizione dei diritti linguistici dei francofoni residenti nella periferia fiamminga di Bruxelles”.

2010. INGHILTERRA L’ex Ministro per l’Immigrazione del Governo Brown Phil Woolas, viene espulso dal Parlamento. Ha mentito in campagna elettorale, usando messaggi ingannevoli ed incitando alle tensioni razziali.

2010. GIAPPONE. Si dimette il ministro della giustizia giapponese Minoru Yanagid. Durante una riunione con i colleghi tenutasi alla prefettura di Hiroshima, Yanaghid aveva fatto questa battuta: “È facile fare il ministro della giustizia, devo solo ricordarmi le due frasi da usare in Parlamento quando non mi viene una risposta: “Non commento singoli casi” e “Stiamo agendo in conformità con le leggi e le prove” …”.

2011. U.S.A. Il Parlamentare americano Chris Lee abbandona l’incarico: “Le sfide che dobbiamo affrontare nello Stato di New York e nel Paese sono troppo serie per me per permettere che questa distrazione possa continuare. Per questo annuncio che ho rassegnato le dimissioni dal mio seggio in Congresso, con effetto immediato. Mi spiace che le mie azioni abbiano ferito la mia famiglia, il mio staff e i miei costituenti. Chiedo profondamente e sinceramente scusa a tutti. Ho commesso gravi errori e prometto di lavorare duro per cercare di riavere il loro perdono”. Un sito di gossip aveva pubblicato alcune mail inviate dal deputato ad una donna conosciuta su Internet. In allegato, una foto di lui a torso nudo.

giovedì 3 marzo 2011

Droga in Parlamento...tutelare la casta o il cittadino?

Forse molti di voi si ricordano il servizio con cui la Iene nel lontano 2006 rivelarono l'uso da parte di alcuni parlamentari di droghe; nello specifico venne cammuffato un tampone per il rilievo antidroga con la scusa di dover truccare gli interessati. Ne emerse un dato interessante e cioè che su 50 deputati e 16 senatori ben 16 erano positivi a cannabis e cocaina...un dato allarmante.
Ciò che molti non sanno è che nel 2008 la Suprema Corte di Cassazione (III sezione penale sentenza n.23086)  ha condannato la trasmissione per l'illiceità del servizio, statuendo che :"l’informazione evidenziata che taluno, entro una circoscritta e determinabile cerchia di persone, faceva indebito uso di droghe […] in tale situazione, tutti i parlamentari potevano essere indiscriminatamente insospettati di assumere stupefacenti con la conseguenza che ogni membro del Senato o della Camera, nonché l’istituzione parlamentare, ha subito un nocumento alla sua immagine pubblica e onorabilità"
Tradotto...si sarebbero violate le normative in ordine al trattamento dei dati e, quindi, ne sarebbe emerso un danno all'immagine, onorabilità e rispettabilità di tutto il corpo legislativo.
Non so voi ma sinceramente non ritengo che il servizio del programma di Mediaset abbia genericamente coinvolto tutto il Parlamento o (peggio) tutta la classe politica. Al contrario, non potendo divulgare i nomi dei parlamentari coinvolti aveva sottolineato come una sola parte (16 su 66 campionati) avessero dimostrato di essere positiva alle sostanze stupefacenti.
Per carità la Corte di Cassazione ha emesso una sentenza di condanna che oggettivamente può trovare le sue ragioni, solo non ritengo che da quanto accaduto possa configurarsi un danno all'intera istituzione "Parlamento". Non è il mio lavoro.....
In ogni caso v'è un dato fondamentale da analizzare...alcuni parlamentari fanno uso di sostanze stupefacenti.
Ne può emergere un dibattito in ordine all'opportunità che un consumatore di droghe faccia il deputato o il senatore...potremmo avere schiere di favorevoli o contrari...
Il vero problema consiste nel fatto che una Stato etico deve tutelarsi all'esterno, agli occhi dei cittadini , predisponendo accorgimenti atti a dimostrare (qua si) che il candidato eletto è degno di rappresentare il "popolo". Una serie di misure atte a cautelare chiunque elettore ed eletto!
Ma allora....perchè non rendere obbligatorio un test? Un controllo che riguardi tutti i dipendenti pubblici e, quindi, anche i rappresentanti-legislatori.
Le iene hanno dimostrato come ciò sia semplicissimo, come basti un dichetto di cotone appoggiato sulla fronte e zac....gioco fatto!
E' interesse di tutti sapere se l'On. Pico Pallo sia o no consumatore di cocaina o altro, mi pare perfettamente in linea con la c.d. trasparenza pubblica della funzione amministrativa.
Voi che ne pensate?


martedì 1 marzo 2011

I costi del Parlamento....la Camera a nudo!

Dopo ore di ricerche sono riuscito a risalire ai costi della politica; nello specifico quelli della Camera dei Deputati.
Molti non sanno che l'anno scorso l'On Rita Bernardini (Radicali) ha intrapreso una vera e propria battaglia con il Presidente Fini per poter conoscere il bilancio 2010 del rispettivo ramo di parlamento. Dopo uno sciopero della fame e molta pazienza è, quindi, riuscita ad ottenere un'elenco cartaceo che il gruppo dei Radicali ha prontamente pubblicato on line.
Prima di accedere al link un plauso a chi, come i protagonisti di questa vicenda, lottano per  la trasparenza della funzione amministrativa e per informare i cittadini di quanto avviene (spesso) a loro insaputa!
Vi rimando, pertanto, alla pagina del sito dei Radicali ove troverete il bilancio dell'anno 2010!
Notevoli le spese per immobili, edilizia e consulenze.
Tu cosa ne pensi?